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REPORT DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 24/11/2017




Il 24/11/2017 si è svolto il Consiglio Comunale. E’ stata una seduta molto aspra nei toni, forte è stato il confronto tra la maggioranza e l’opposizione, se possiamo sbilanciarci in un giudizio nei confronti del lettore, è stato il Consiglio Comunale più bello ed appassionante a cui abbiamo presieduto fin’ora.
I punti della discussione non sono stati tanti, ma tanta è stata la tenacia che da una parte e dall’altra ha animato la voglia di difesa delle proprie idee.


Al primo punto all’Ordine del Giorno abbiamo discusso le “modifiche e le integrazioni” che la maggioranza avrebbe apportato al “Regolamento Edilizio Comunale”. Entrando nei dettagli, le novità che si inseriscono sono :
·         L’obbligo di installazione di pannelli solari e fotovoltaici nei progetti di nuova edificazione ( articolo n.50 bis ) ;
·         Normative in materia di sostenibilità energetica, ambientale e di bioedilizia ( articolo n.50 ter ) ;
·         La predisposizione per nuove strutture con superfici utili superiori a 500 mq di “infrastrutture elettriche” per la ricarica dei veicoli ( articolo n.50 quater ).
Per fare chiarezza agli occhi di chi ci segue, c’è da dire che queste integrazioni sono norme già presenti in scala nazionale e regionale ( per la precisione all’interno del Decreto Legislativo n.28 del 3/3/2011, I e III comma ), perciò non si è trattato di una iniziativa diretta dell’Amministrazione, bensì una semplice ratifica di norme già vigenti ed attuate sul territorio nazionale. Ben diverso è l’articolo 36 bis, quest’ultima integrazione prevede nei “Piani Urbanistici realizzati dai privati in convenzione con il Comune” la costruzione immediata,  prima dell’edificazione degli edifici privati dei lottizzanti, delle opere di urbanizzazione primaria( fogne, lampioni, marciapiedi, strade etc…). Abbiamo presentato una modifica di questo articolo, chiedendo  che le “strade” ed i “marciapiedi” fossero esentati nella realizzazione immediata  ma costruiti successivamente alle opere private.

Questo perché la realizzazione dell’asfalto e dei marciapiedi verrebbero gravemente danneggiati (  nel caso dei marciapiedi “potrebbero” , usiamo il condizionale  ) dal passaggio di questi mezzi pesanti durante la costruzione delle opere private, che avverrà solo in un secondo momento.  Nel caso specifico dell’asfalto, essendo appena gettato in opera, la sua morfologia risulterebbe facilmente modificabile al passaggio di tali mezzi. Ciò, porterebbe ad un danneggiamento immediato di queste due opere primarie, fondamentali e utili ai fini della collettività. Tra l’altro, nel caso di “danneggiamento” ( dovuto al transito ed al via vai di questi autoveicoli ), sarebbe molto difficile evidenziare le responsabilità di chi ha effettuato il danno, facendo sì che i costi di riparazione  risulterebbero a carico del Comune e perciò di tutti noi cittadini. Ovviamente tutto verrebbe accompagnato da un controllo capillare da parte del Comune per l’effettiva realizzazione delle infrastrutture necessarie all’intera collettività.
Nonostante l’annuncio di collaborazione ripetuto come un mantra dal primo giorno da questa maggioranza;
Nonostante il riconoscimento dall’attuale Assessore all’Urbanistica del buon impianto di questa integrazione;
Nonostante la passione, la competenza ed il lavoro  che portiamo in Consiglio Comunale ( spesso in collaborazione con il gruppo di opposizione di “Tradizione e Progresso” ), questa integrazione è stata bocciata con 11 voti contrari, 1 astenuto ed 1 favorevole ( ovviamente il nostro ).
Dispiace perché questa posizione assunta dalla maggioranza impatterà direttamente nelle tasche dei cittadini labicani. Nel suo complesso l’impianto del primo punto ( che ricordo sono norme nazionali e regionali, e dunque non attribuibili dall’attuale maggioranza, come qualcuno ha provato a rivendicare in Consiglio…) è buono. Però, considerato che la decisione di bocciare la nostra integrazione graverà nelle casse comunali per i motivi esposti , abbiamo optato per l’astensione durante le operazioni di voto.






Il secondo punto è un pochino più delicato perché tratta il “cambio di destinazione d’uso” di 2500 mq, di una parte della “DITTA CITTADINI SERBATOI SRL”, da industriale a commerciale. In linea di principio siamo favorevoli al cambio di destinazione d’uso, per una serie di motivi :
·         Innanzitutto è giusto togliere un polo industriale all’interno del paese ( tra l’altro il Consigliere  Marcelli abita a meno di 200 m dal sito ) per salvaguardare la salute degli abitanti ;
·         In secondo luogo servirebbe a ridare vita, anche urbanisticamente parlando, ad una zona sofferente della crisi post-industriale.
Oltre questa analisi però ci sono parecchie cose che ci hanno insospettito in questa operazione e che ancora oggi ci insospettiscono. Ad esempio :
·         Per quale motivo si è ricorso ad una “variante” al Piano Regolatore Generale attuale (che è del 1991 ), quando nel P.R.G. adottato ( ed in via di approvazione in Regione) , questa intera area già prevede un cambio di destinazione d’uso da industriale a commerciale?
·         Considerato che in gran parte dei Comuni Italiani , le aree industriali in via di dismissione vengono riconvertite in poli turistici e commerciali, per quale motivo occorreva effettuare questa forzatura?
·         Considerato che per via “informale” gli stessi esponenti del PD locale affermano che fra poco il Piano tornerà, per quale motivo voler approvare questa variazione in tutta fretta?

Questo voler forzare a tutti i costi, senza una necessità evidente ( dato che l’impianto industriale è ormai in via di chiusura ) ci ha spinto a  votare in maniera contraria. Se nei contenuti  siamo favorevoli al cambio di destinazione d’uso, troviamo questo metodo sbagliato, una forzatura totalmente ingiustificata  o dettata da motivazioni oscure. Invece di realizzare queste forzature ingiustificate ( visto che il nuovo Piano, non finiremo mai di ripeterlo, lo prevede già ) perché i rappresentanti della nostra Amministrazione non si interessano e cercano di vedere a che punto è l’Iter di approvazione del Piano Regolatore ? Ricordiamo che ci sono migliaia di cittadini che con sacrifici e dedizione ,da 10 anni, pagano le tasse per terreni edificabili che potrebbero tornare agricoli !


L’ultimo punto  affrontato tratta l’  ”Istituzione di una commissione speciale per la revisione dello Statuto Comunale “. Come abbiamo detto anche in Consiglio questa è stata la prima e unica volta che  maggioranza e opposizione hanno lavorato insieme. Siamo molto contenti e soddisfatti perché ognuno di noi, con le proprie idee, ha contribuito a stilare il documento che unitariamente abbiamo votato a favore nel Consiglio. Il documento prevede una apertura ai lavori dello Statuto per tutti i cittadini che abbiano determinati requisiti. Possono partecipare ad esempio :
-          Persone che hanno titoli di studio o esperienze professionali  necessari per lo svolgimento del lavoro;
-          Rappresentanti della società civile  che abbiano maturato esperienze come amministratori di enti locali per almeno una consiliatura.


La commissione sarà formata da 3 membri della maggioranza e 2 della minoranza  , da 3 membri esterni designati dalla maggioranza e 2 membri esterni designati dalla minoranza ( che daranno pareri tecnici ma non potranno accedere alle operazioni di voto ), il tutto sarà presieduto dal Presidente del Consiglio Comunale. Come” Movimento per Labico” cercheremo di acquisire il maggior numero di curriculum per la selezione del cittadino più idoneo a ricoprire questo ruolo, curriculum che potrete inviare al nostro indirizzo di posta elettronica : movimentoperlabico@gmail.com .

REPORT SUL CONSIGLIO COMUNALE DEL 27/06/2017



In relazione alla convocazione del Consiglio Comunale avvenuto in data 27/06/2017 con il seguente Ordine del giorno:

1) RATIFICA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N.37 DEL 30/05/2017, AVENTE AD OGGETTO VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2017-2019.


2) RATIFICA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N.38 DEL 30/05/2017, AVENTE AD OGGETTO VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2017-2019.


3) GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI SOCIALI DEGLI AMBITI TERRITORIALI DEI COMUNI APPARTENENTI AL DISTRETTO SOCIO SANITARIO RM 5-6. APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEI SERVIZI SOCIALI EX ART.30 D.Lgs. 267/2000



Il sottoscritto Marco Aurelio Marcelli, Consigliere di minoranza, evidenzia quanto segue:

a) I documenti relativi all’O.d.G. da consultare sono stati trasmessi allo scrivente solo in data 26/06/2017 alle ore 13:44 e quindi con un lasso di tempo insufficiente per avere una conoscenza dettagliata dei provvedimenti posti in esame.


b) Al punto 1 dell’O.d.G. , il sottoscritto si è espresso in modo favorevole all'emendamento in quanto non c’è stata variazione per gli equilibri del bilancio comunale. Infatti, l’emendamento prevedeva un contributo da parte del Comune di 3700,00 euro ( a nostro parere anche piuttosto esiguo ) per il soggiorno estivo degli anziani a Vieste, a fronte di una spesa totale di 21952,00 euro.


c) Per quanto concerne i punti 2 e 3 portati in Consiglio riguardanti in maniera più diretta la gestione associata dei servizi sociali, lo scrivente si è astenuto poiché non ha ottenuto notizie esaurienti sul tipo di cooperativa e sulla gestione della stessa cooperativa, visto che i singoli operai ottengono una retribuzione troppo esigua di circa 400/500 euro mensili . 



Per una tutela dei lavoratori ogni amministrazione statale, ed in particolare il Comune, Ente più vicino ai cittadini, ha l’obbligo di controllare con maggiore efficacia quanto viene erogato ad ogni singola cooperativa e quanto arriva effettivamente nelle tasche dei singoli lavoratori.

Il Movimento per Labico chiederà all'amministrazione maggiori chiarimenti sul tipo di cooperativa, sui finanziamenti erogati e sui contributi ai lavoratori perché non si può vivere di elemosina: ogni lavoratore ha bisogno di operare in modo dignitoso attraverso una maggiore tutela dei propri diritti.

Marcelli Marco Aurelio, Consigliere di minoranza Movimento per Labico