Lunedi 25 febbraio 2019 si è svolto il primo Consiglio
Comunale di questo 2019.
I punti all’Ordine del Giorno sono stati quattro:
1) Richiesta ritiro DDL 735 recante “Norme in
materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bi genitorialità”
2) Adesione alla campagna “Io sono ambiente”
3) Modifica Regolamento Cosap
4) Approvazione
nuovo Statuto Comunale.
La discussione del primo punto, ovvero il DDL Pillon,
costituisce un argomento molto importante e di forte attualità nel panorama
sociale in cui viviamo. Addentrandoci nella discussione sono molteplici i dubbi
e le riserve che nutriamo su questa proposta di legge.
Per cominciare, qualsiasi coppia che vorrà separarsi
dovrà intraprendere un percorso di mediazione familiare. Tale pratica, oltre ad
essere gestita da organi privati (non passando direttamente dai tribunali),
implicherà un aumento considerevole
delle spese per chi vorrà divorziare, aggravando sensibilmente la
situazione delle famiglie che hanno forti difficoltà economiche.
In seconda battuta, la proposta di legge prevederà l’abolizione dell’assegno di mantenimento. Tale
azione se non supportata da politiche in materia di contrasto alla
discriminazione di genere, risulterà inefficace e dannosa, perché porrà la
donna in una situazione di perenne ricatto economico nei confronti del proprio
marito. Se in linea di principio siamo favorevoli all’abolizione dell’assegno,
prima di ricorrere in questa azione, occorrerebbe lavorare per equiparare
salari, stipendi e diritti lavorativi nel mondo del lavoro, al fine di non
rendere alcuna cittadina ricattabile nella decisione di una scelta così
importante come quella del divorzio. Il
nostro impegno è quello di realizzare un modello di società dove l’individuo
possa essere pienamente autodeterminato senza dover dipendere dal proprio
compagno/a.
Il DDL Pillon impone che in caso di violenza all’interno
ed all’esterno delle mura domestiche, essa dovrà essere comprovata, ma non spiega in quale modo fare ma
soprattutto quali strumenti adoperare.
Dulcis in fundo, trovandoci sempre nel caso di violenze,
tale proposta permetterà ai figli di vedere
e passare del tempo con il genitore violento anche contro il proprio volere.
Oltre a chiedere doveri bisognerebbe lavorare per estendere diritti
in una società fortemente diseguale come quella in cui viviamo, per evitare di
lasciare indietro i cittadini più deboli.
Questo DDL Pillon non
ci piace affatto e per i motivi e le ragioni esplicitate, abbiamo votato in
maniera favorevole a questo punto.
Il secondo argomento di discussione tratta una delle sfide
più importanti e difficili di questo nuovo secolo: l’abbattimento
dell’inquinamento e la promozione di una sostenibilità ambientale volta alla
salvaguardia dell’ambiente e dell’essere umano.
Accogliamo favorevolmente questo punto tant’è che abbiamo
votato positivamente. L ’adesione alla campagna “IO SONO AMBIENTE” è un primo
passo ed un esempio per l’abbandono della plastica mono-uso e l’utilizzo,
attraverso una campagna di corretta informazione di materiali riciclati. Nonostante
questo, troviamo curioso che una amministrazione che aderisce ad una campagna
nobile come quella di questo punto all’Ordine del Giorno, abbia dato il via
libera ad una gestione di rifiuti come il consorzio Minerva. Un consorzio che ha la sua base a Colleferro, distante solo
10 km via d’aria da Labico, che prevederà l’assorbimento
della discarica di Colle Fagiolara (già riaperta come avevamo pronosticato mesi
fa), la realizzazione molto probabilmente di una centrale biogas (speriamo per
la salute di tutti noi che non avvenga) e di impianti sovradimensionati per
l’accoglienza di rifiuti dalla città di Roma e da altre zone. Un Consorzio che
oltre a danneggiare la salute delle famiglie labicane metterà una pietra
tombale sul rilancio del territorio in settori chiave come quello
dell’agricoltura e del turismo.
Pertanto, se siamo stati gli unici ad opporci mesi fa all’entrata di
Labico in un consorzio per la gestione dei rifiuti come Minerva, coerentemente con
le battaglie che stiamo portando avanti abbiamo deciso di accogliere
favorevolmente questo punto all’Ordine del Giorno.
L’argomento successivo tratta delle modifiche al regolamento
COSAP relative alle occupazioni e concessioni di suolo pubblico per l’esercizio
del commercio mentre l’ultimo punto è l’approvazione
del nuovo Statuto Comunale.
Siamo molto orgogliosi di aver contribuito come gruppo
“Movimento per Labico” alla stesura ed all’aggiornamento di questo importante
strumento.
Che cosa è lo Statuto
Comunale?
E’ lo strumento che regola la democrazia all’interno del
Consiglio Comunale tra la maggioranza e l’opposizione, ed è il mezzo che
permette la partecipazione attiva della
popolazione labicana alla “cosa pubblica” del paese. Tra le novità più rilevanti
abbiamo:
- La Regolamentazione
dello strumento referendario in chiave propositiva ed abrogativa, al fine
di avvicinare i cittadini alla politica attiva rendendoli partecipi alle
dinamiche decisionali sul territorio, rispettando la normativa vigente
nazionale;
- L’aggiornamento
dell’Albo delle Associazioni, chiedendo requisiti di democraticità
all’interno degli Statuti per l’iscrizione all’Albo e budget certificati nel
momento in cui una associazione volesse richiedere contributi e sostegni economici.
Tutto questo al fine di evitare l’iscrizione di associazioni “fantasma” che
nulla recano al miglioramento concreto del nostro territorio ed alla
collettività;
- Istituzione
di due Commissioni Consiliari per i lavori all’interno del Consiglio Comunale.
La Prima si occuperà di: Statuti,
Regolamenti, Partecipazione Popolare, Parità di genere, Istruzione, Cultura,
Sport e tempo libero, anziani e servizi alla persona.
La Seconda si occuperà di: Bilancio,
Tributi, Servizi Pubblici, Attività Produttive, Protezione Civile, Urbanistica,
Ambiente e Territorio, Edilizia Pubblica e Privata, Lavori Pubblici.
Le commissioni saranno composte da quattro
componenti della maggioranza e due della minoranza consiliare, designati dai
rispettivi capigruppo.
Se qualche volta la distanza di idee tra il gruppo della
maggioranza e dell’opposizione era ampia, mai è mancata la volontà da entrambe
le parti di trovare un punto di incontro per aggiornare e donare ai cittadini
un valido strumento di partecipazione.
Unica nota stonata è
stata l’assenza del gruppo consiliare “Tradizione e Progresso” durante i
lavori, pertanto, anche in questo frangente, siamo stati l’unica opposizione a
partecipare ai lavori di Commissione.
Prima di concludere ci teniamo a ringraziare tutti coloro
che hanno partecipato a titolo volontario gratuito alla realizzazione di questo
risultato, svolto con dedizione e passione.
Un grazie va al consigliere comunale Marco Aurelio Marcelli ed Aurora
Marcelli per il gruppo “Movimento per
Labico” ed Armando Zelli, Benedetto
Paris, Enzo Fasani, Giulia Lorenzon, Tullio Berlenghi e Paolo Galli per il
gruppo “Labico Bene Comune”.
Concludiamo dicendovi di aver votato positivamente durante le operazioni di voto.